Peso dell’ancora consigliato per la lunghezza dell’imbarcazione

Che peso d’ancora serve per la tua barca? In base alla lunghezza dell’imbarcazione ottieni un peso di riferimento, da leggere insieme alla tabella per fasce di lunghezza.

Calcolatore

m
Lunghezza dell’imbarcazione10,0 m
Fascia di riferimento8–10 m
Peso ancora consigliato10 kg

Per una barca di circa 10,0 m il peso d’ancora di riferimento è 10 kg (fascia “8–10 m”). È un valore indicativo per ancore a buona tenuta: in ancoraggi esposti o con fondi scarsi conviene scegliere la misura superiore.

Lunghezza dell’imbarcazionePeso ancora consigliato
fino a 6 m6 kg
6–8 m8 kg
8–10 m10 kg
10–12 m16 kg
12–15 m20 kg
15–18 m30 kg
18–20 m40 kg
oltre 20 m50 kg
Peso d’ancora indicativo per fascia di lunghezza, per ancore moderne a buona tenuta (tipo aratro/scoop). Valori orientativi: dipendono dal tipo d’ancora, dal dislocamento, dal fondale e dall’esposizione; in ancoraggi esposti o con fondi scarsi conviene salire di una misura.

⚓ Valore indicativo: il peso adatto dipende anche dal tipo d’ancora, dalla natura del fondale, dal dislocamento e dall’esposizione dell’ancoraggio. Le tabelle dei costruttori e il dimensionamento per dislocamento prevalgono su questa stima. Strumento di ausilio alla scelta; la sicurezza all’ancora resta responsabilità del comandante.

“Quanti chili deve pesare l’ancora?” è una delle prime domande di chi attrezza la barca. La risposta più onesta è che il peso da solo non garantisce la tenuta — contano molto di più il tipo d’ancora e il calumo — ma un peso adeguato resta un riferimento utile per partire, e una tabella per fasce di lunghezza è il modo classico per orientarsi.

Questo strumento associa alla lunghezza della barca un peso d’ancora di riferimento, pensato per ancore moderne a buona tenuta (tipo aratro, scoop e profili a vomere). Sono numeri prudenti per l’ancora principale di servizio; per gli ancoraggi più esposti o per l’ancora di rispetto è prassi salire di una misura.

Il dato di ingresso è volutamente semplice — la lunghezza fuori tutto — perché è ciò che chiunque conosce della propria barca. Chi vuole essere più preciso può poi affinare la scelta sul dislocamento e sulle tabelle del costruttore dell’ancora.

La formula

Non c’è una formula fisica chiusa: il peso consigliato è un dato di riferimento per fasce di lunghezza, tarato su ancore a buona tenuta. Lo strumento cerca la fascia in cui ricade la lunghezza della barca e restituisce il peso associato.

lunghezza barca → fascia di lunghezza → peso d’ancora consigliato (kg)

La logica di scelta è conservativa: si prende la fascia il cui limite superiore è il primo a essere ≥ alla lunghezza inserita. I valori completi sono nella tabella di riferimento qui sotto.

Esempio svolto

Barca di 10 m. La lunghezza ricade nella fascia “8–10 m”, a cui corrisponde un peso d’ancora di riferimento di 10 kg.

Una barca di 11 m, invece, supera i 10 m e rientra nella fascia “10–12 m”: il peso consigliato sale a 16 kg. Il salto tra fasce è netto perché, oltre alla lunghezza, cresce anche il dislocamento e quindi la superficie esposta al vento: la barca più grande “tira” di più e vuole un’ancora più robusta.

Il “perché” & la pratica

La differenza più importante da capire è quella tra peso e tenuta. Le vecchie ancore ad ammiragliato (quelle “a marinaio” con il ceppo) e in generale i modelli tradizionali tenevano in buona parte grazie alla massa: servivano ancore pesanti per resistere. Le ancore moderne a buona tenuta (aratro, scoop, profili a vomere) sono progettate per interrarsi: una volta sotto, sviluppano una resistenza molto superiore al loro peso, e crescente con la trazione. Per questo, a parità di barca, un’ancora moderna può pesare meno di una vecchia ammiragliato offrendo più tenuta.

I valori in tabella riflettono questa realtà: sono pesi pensati per ancore a buona tenuta. Se a bordo hai un modello tradizionale, o un’ancora di tipo più datato, conviene salire rispetto a questi numeri. E in ogni caso il peso è solo un punto di partenza: la tenuta finale dipende da come l’ancora si interra, dal fondale (ottimo in sabbia e fango compatto, infido su posidonia e roccia) e soprattutto dal calumo che fili.

Tre raccomandazioni pratiche. Primo: sovradimensiona piuttosto che lesinare — il costo di un’ancora una misura più grande è trascurabile rispetto a una notte insonne o a un’arata. Secondo: porta sempre un’ancora di rispetto, di tipo diverso dalla principale, così da coprire fondali diversi. Terzo: ricorda che peso d’ancora e calumo lavorano insieme — un’ancora generosa con poco calumo tiene male, mentre un calumo adeguato valorizza anche un’ancora ben dimensionata. Per dimensionare il calumo usa il calcolatore dedicato; per capire quanto “tira” il vento sulla barca, il calcolatore del carico del vento.

Domande frequenti

Basta il peso per scegliere l’ancora?

No. Il peso è un riferimento di partenza, ma la tenuta dipende soprattutto dal tipo d’ancora, dalla sua capacità di interrarsi, dal fondale e dal calumo filato. Un’ancora moderna a buona tenuta può pesare meno di una vecchia ammiragliato offrendo più presa.

I valori valgono per tutti i tipi d’ancora?

Sono tarati su ancore moderne a buona tenuta (aratro, scoop, profili a vomere). Con ancore tradizionali o di tipo più datato conviene salire di una misura.

Meglio scegliere il peso superiore o inferiore in caso di dubbio?

In caso di dubbio, il superiore. Per ancoraggi esposti, fondali scarsi o per chi pernotta spesso all’ancora, sovradimensionare è la scelta prudente.

Conviene avere una seconda ancora?

Sì. Un’ancora di rispetto, possibilmente di tipo diverso dalla principale, permette di affrontare fondali differenti e di dare fondo a due ancore in condizioni difficili.

Il peso dell’ancora sostituisce un calumo adeguato?

Assolutamente no. Anche l’ancora meglio dimensionata tiene male con poco calumo, perché l’angolo di tiro la disancora. Peso e calumo vanno scelti insieme.