Calcolo cime d’ormeggio: lunghezza e diametro

Indica la lunghezza della barca, la profondità all’ormeggio e il rapporto desiderato: ottieni una stima di riferimento per la cima, la catena e il diametro della cima.

Calcolatore

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In banchina o a una boa, 3× la profondità è un valore prudente di partenza.
Cima d’ormeggio consigliata9,0 m
Tratto di catena5,0 m
Diametro cima indicativo20 mm

⚓ Valori di riferimento per ormeggio in banchina o a boa: adattali sempre al vento, alla marea e all’escursione effettiva dell’imbarcazione.

Le cime d’ormeggio sono ciò che tiene la barca legata in sicurezza alla banchina, al pontile o a una boa. Sceglierle bene è questione di sicurezza: una cima troppo corta non assorbe gli strappi, una troppo sottile può cedere sotto le raffiche, e una catena insufficiente non dà il peso necessario a smorzare i movimenti. Questo strumento offre una stima di partenza per la lunghezza della cima, il tratto di catena e il diametro indicativo, da affinare poi con esperienza e buon senso marinaresco.

I tre dati richiesti sono semplici: la lunghezza della barca (che governa il diametro consigliato e il peso della catena), la profondità all’ormeggio e il rapporto tra lunghezza della cima e profondità. Quest’ultimo è il parametro che decidi tu in base alle condizioni: più il vento e il mare sono impegnativi, più alto deve essere il rapporto, perché una cima lunga lavora con un angolo basso e assorbe meglio gli strappi.

Va sottolineato fin da subito: si tratta di valori di riferimento, non di prescrizioni assolute. L’ormeggio sicuro dipende dal tipo di banchina, dall’esposizione, dalla marea, dal fondale e dalla presenza di altre imbarcazioni. Lo strumento ti dà un punto di partenza ragionevole su cui ragionare.

La formula

Le stime si basano su regole pratiche marinaresche:

  • Lunghezza cima = rapporto × profondità (con la profondità considerata almeno 1 m)
  • Tratto di catena ≈ metà della lunghezza della barca (minimo 5 m)
  • Diametro cima ≈ 2 mm per ogni metro di lunghezza barca (minimo 10 mm)

Sono regole del pollice, pensate per dare un ordine di grandezza prudente, non valori certificati.

Esempio svolto

Barca di 10 m, profondità all’ormeggio 3 m, rapporto 3.

Cima = 3 × 3 = 9 m. Catena = metà di 10 m = 5 m. Diametro = 2 × 10 = 20 mm.

Se prevedi vento forte, alza il rapporto a 5: la cima passa a 15 m, lavorando con un angolo più basso e assorbendo meglio gli strappi alle bitte.

Il “perché” & la pratica

Perché un rapporto più alto migliora l’ormeggio? Perché una cima lunga forma un angolo più basso rispetto al fondo (o alla banchina): la trazione diventa più orizzontale, l’elasticità del materiale entra in gioco su una lunghezza maggiore e gli strappi improvvisi vengono smorzati. Con vento forte o mare formato, passare da 3× a 5× (o più) riduce nettamente i picchi di carico sulle bitte e sugli ancoraggi.

Il tratto di catena ha un ruolo spesso sottovalutato: il suo peso forma una curva (la catenaria) che agisce da ammortizzatore, mantenendo bassa la trazione fino a quando la catena non si tende del tutto. Una catena adeguata trasforma gli strappi secchi in trazioni progressive, proteggendo sia la barca sia la struttura d’ormeggio. Per questo, nell’ancoraggio vero e proprio, il calumo (rapporto tra lunghezza di catena/cima e profondità) è ancora più importante: trovi lo strumento dedicato nella sezione ancoraggio.

Il diametro della cima va dimensionato sulla taglia della barca, perché al crescere della lunghezza crescono la massa e la superficie esposta al vento, e quindi i carichi. La regola dei 2 mm per metro è conservativa e adatta a cime in poliestere o polipropilene a torsione comune; valuta sempre il carico di rottura dichiarato dal produttore e, soprattutto, lo stato d’usura: una cima logora, abrasa sui passacavi o esposta a lungo al sole va sostituita, indipendentemente dal diametro nominale.

Qualche accorgimento pratico che lo strumento non può calcolare ma che fa la differenza: proteggi le cime nei punti di sfregamento con passacavi e guaine antiabrasione; disponi sempre più cime con funzioni diverse (di punta, di poppa, spring) per ripartire i carichi; lascia un margine elastico per la marea dove l’escursione è sensibile; e controlla periodicamente nodi e gasse, che possono allentarsi. La sicurezza dell’ormeggio è fatta di buona attrezzatura ma anche di verifica costante.

Domande frequenti

Quanto deve essere lunga la cima d’ormeggio?
Come riferimento, 3 volte la profondità in condizioni normali, fino a 5 volte o più con vento e mare impegnativi: una cima lunga assorbe meglio gli strappi.
Che diametro deve avere la cima?
Una regola pratica prudente è 2 mm per ogni metro di lunghezza della barca, con un minimo di 10 mm. Verifica sempre il carico di rottura dichiarato dal produttore.
A cosa serve il tratto di catena nell’ormeggio?
Il peso della catena forma una curva (catenaria) che ammortizza gli strappi, mantenendo bassa la trazione finché non si tende del tutto.
Questi valori sono prescrizioni di sicurezza?
No, sono stime di riferimento. L’ormeggio sicuro dipende da vento, marea, fondale ed esposizione: adatta sempre i valori alle condizioni reali.
Qual è la differenza con il calcolo del calumo in ancoraggio?
L’ormeggio in banchina o a boa è più stabile; all’ancora servono rapporti (calumo) maggiori e va considerata l’escursione di marea. Usa lo strumento di calumo dedicato.