Navigazione — calcolatori

Tutto il carteggio in numeri: l'autonomia di carburante con la riserva del 30%, la relazione velocità-tempo-distanza, il consumo orario e per miglio, la velocità effettiva sul fondo con corrente e scarroccio, il passaggio tra rotta vera, magnetica e bussola, la regola dei dodicesimi per l'altezza di marea, la distanza dell'orizzonte e la portata dei fari, e la conversione delle coordinate. Si calcola dai tuoi dati di navigazione — pura geometria e trigonometria, sempre valide.

Da dove partire: la sequenza di una pianificazione

Gli otto strumenti di questa sezione non sono otto calcoli scollegati: sono i passaggi, nell’ordine in cui li fa un comandante, di una pianificazione di rotta. Prima si misura la distanza sulla carta o dalle coordinate dei due punti (vedi la guida come si calcolano le distanze in mare). Poi, con la velocità di crociera, si ricava il tempo di navigazione e un orario d’arrivo di prima approssimazione con velocità, tempo e distanza.

A quel punto si verifica che il carburante basti: il consumo misurato alla velocità di crociera, moltiplicato per le ore di moto, va confrontato con i litri utilizzabili al netto della riserva, che è esattamente ciò che fa il calcolatore di autonomia. Se lungo la rotta c’è corrente, la velocità e la rotta sul fondo cambiano: lo strumento corrente e scarroccio somma il vettore barca e il vettore corrente e restituisce COG e SOG, cioè i numeri che poi confronterai con il GPS.

La rotta vera letta sulla carta va infine tradotta in rotta bussola, applicando declinazione e deviazione con rotta vera ↔ bussola. Per un porto con escursione di marea, la regola dei dodicesimi stima quanta acqua ci sarà all’ora del passaggio; per la navigazione notturna, la distanza dell’orizzonte dice da quante miglia vedrai un faro di data altezza. Le coordinate chiudono il cerchio: dal formato della carta a quello del plotter e viceversa.

Le convenzioni adottate

  • Unità nautiche coerenti: velocità in nodi, distanze in miglia nautiche, tempi in ore decimali. Un nodo è un miglio nautico all’ora, quindi ore × nodi = miglia senza fattori di conversione. Per i chilometri si moltiplica per 1,852.
  • Angoli da 0° a 360° misurati in senso orario dal Nord: prua, rotta, direzione della corrente (set) sono tutti espressi così. La direzione della corrente è quella verso cui l’acqua si muove.
  • Errori Est positivi, Ovest negativi: declinazione e deviazione si sommano alla rotta bussola per ottenere la rotta vera e si sottraggono nel verso opposto. È la convenzione dei manuali di carteggio e dell’esame per la patente nautica.
  • Dodicesimi 1-2-3-3-2-1: l’escursione di marea si distribuisce sulle sei ore del semiciclo secondo questa sequenza, con cumulati 1, 3, 6, 9, 11, 12 dodicesimi.
  • Coordinate in gradi decimali o gradi-primi-secondi, con il segno che segue l’emisfero (Nord ed Est positivi).

Che cosa questi strumenti non fanno

Non contengono dati meteo, tavole di marea di un porto specifico, né carte nautiche: le ore di alta e bassa marea, la declinazione locale e la deviazione della tua bussola vanno lette dalle effemeridi, dalla rosa della carta e dalla tabella di deviazione di bordo, e poi inserite nei campi. I risultati sono ausili alla pianificazione: in mare comandano la carta, gli strumenti di bordo e la prudenza del comandante, che resta l’unico responsabile della sicurezza della navigazione.

Per approfondire

Le guide autonomia e riserva del 30%, corrente e scarroccio, da rotta vera a bussola, regola dei dodicesimi e conversione delle coordinate spiegano il metodo passo per passo, con gli errori più frequenti.

Tutti gli strumenti di Navigazione calcolano il risultato lato server (visibile senza JavaScript), con la formula, un esempio svolto e una tabella di riferimento. Per il "perché" dietro i numeri: le guide.