Distanza dell’orizzonte e portata geografica del faro

Quanto lontano vedi l’orizzonte dalla tua altezza dell’occhio, e a che distanza compare un faro di altezza nota.

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Distanza dell’orizzonte2,94 NM

L’orizzonte non è infinitamente lontano: la curvatura della Terra lo colloca a una distanza che dipende dalla tua altezza dell’occhio sul livello del mare. Più sali — dalla coperta alla tuga, dalla coffa al ponte di una nave — più lontano vedi. La formula classica, comoda perché usa metri ed esce direttamente in miglia nautiche, è: distanza ≈ 2,08 × √(altezza dell’occhio in metri). È un dato utile per stimare quando una costa o un’imbarcazione “compariranno” all’orizzonte e per capire i limiti della vista in mare aperto.

Lo stesso principio si applica ai fari: la portata geografica è la distanza massima a cui la luce di un faro è visibile per la sola curvatura terrestre, e somma due orizzonti — quello visto dalla cima del faro e quello visto dal tuo occhio. Inserendo l’altezza del faro (che trovi sulle carte e nell’elenco dei fari e segnali) e la tua altezza dell’occhio, ottieni la distanza a cui dovresti iniziare a vederlo spuntare. Lascia l’altezza del faro a zero se vuoi solo la distanza dell’orizzonte.

La formula

Distanza dell’orizzonte [NM] ≈ 2,08 × √(altezza dell’occhio [m])

Portata geografica del faro [NM] ≈ 2,08 × (√(altezza del faro [m]) + √(altezza dell’occhio [m]))

La costante 2,08 incorpora il raggio terrestre e la rifrazione atmosferica media; vale per altezze in metri e distanze in miglia nautiche.

Esempio svolto

Altezza dell’occhio 2 m (un occhio a livello della coperta su una barca da diporto):

  1. Distanza dell’orizzonte = 2,08 × √2 = 2,08 × 1,414 ≈ 2,94 NM.

Se osservi un faro alto 40 m: portata geografica = 2,08 × (√40 + √2) = 2,08 × (6,32 + 1,41) ≈ 16,1 NM. Oltre questa distanza il faro è nascosto dalla curvatura, anche se la sua luce è potente.

Il “perché” & la pratica

La portata geografica non va confusa con la portata luminosa (o nominale): la prima dipende solo dalla geometria — altezze e curvatura terrestre — la seconda dall’intensità della lampada e dalla trasparenza dell’aria. La distanza a cui vedrai effettivamente un faro è la minore tra le due: un faro potentissimo ma basso sull’acqua sarà limitato dall’orizzonte (portata geografica), mentre un faro alto ma poco luminoso sarà limitato dalla sua portata luminosa, specie con foschia. Sulle carte nautiche è di norma indicata la portata nominale; per la portata geografica serve l’altezza del faro, anch’essa carteggiata.

La costante 2,08 tiene già conto della rifrazione atmosferica media, che incurva leggermente i raggi luminosi facendoci vedere un po’ oltre l’orizzonte geometrico puro; in condizioni anomale (forti gradienti di temperatura) la rifrazione può variare e con essa la distanza reale. Un dettaglio pratico: quando avvisti la luce di un faro mentre ti avvicini di notte, il momento in cui “nasce” all’orizzonte (la prima comparsa, detta raising) può servire, con questa formula, a stimare la tua distanza da esso — un classico metodo di controllo della posizione costiera. Ricorda infine che l’altezza dell’occhio da inserire è quella reale del tuo punto di osservazione sopra il livello del mare, che cambia con il tipo di barca, l’assetto e dove ti trovi a bordo. Come ogni stima geometrica, è un ausilio alla pianificazione: a bordo conta sempre la verifica con carta, GPS e l’osservazione diretta.

Domande frequenti

Perché la distanza dipende dall’altezza dell’occhio?

Perché la Terra è curva: più in alto è il tuo punto di osservazione, più lontano la linea di vista incontra la superficie del mare. La distanza cresce con la radice quadrata dell’altezza.

Che differenza c’è tra portata geografica e portata luminosa?

La portata geografica dipende solo dalle altezze e dalla curvatura terrestre; la portata luminosa dall’intensità della luce e dalla visibilità. Vedrai il faro alla minore delle due distanze.

Da dove viene la costante 2,08?

Incorpora il raggio terrestre e la rifrazione atmosferica media; è tarata per altezze in metri e distanze in miglia nautiche. Con altre unità il coefficiente cambia.

Posso usarla per stimare la mia distanza da un faro?

Sì: nel momento in cui la luce di un faro compare all’orizzonte, la portata geografica calcolata da altezza del faro e tua altezza dell’occhio è una stima della tua distanza da esso, un classico controllo costiero.