Convertitore miglia nautiche, km e miglia terrestri
Trasforma una distanza da miglia nautiche a chilometri e miglia terrestri, o viceversa. Il miglio nautico vale esattamente 1,852 km: è lo standard delle carte nautiche e del GPS.
Calcolatore
Il miglio nautico (simbolo NM o nm) è l’unità di distanza della navigazione marittima e aerea. Vale esattamente 1.852 metri, cioè 1,852 km. Non è un numero scelto a caso: corrisponde alla lunghezza di un primo di arco di meridiano (1/60 di grado di latitudine), il che lo rende lo strumento naturale per misurare le distanze su una carta nautica.
Sulle carte e sui plotter le distanze sono sempre in miglia nautiche; le tappe, i raggi di copertura dei fari e le zone di sicurezza sono espresse nella stessa unità. Quando però devi spiegare una traversata a chi non è del mestiere, o confrontarla con un percorso stradale, serve il valore in chilometri. E sulle pubblicazioni anglosassoni capita di incontrare il miglio terrestre (statute mile, 1.609,344 m), che è tutt’altra cosa.
Questo convertitore mostra le tre distanze affiancate, evitando l’errore più comune: scambiare il miglio nautico con quello terrestre. La differenza è di circa il 15 %, abbastanza da falsare la stima dei tempi di navigazione.
La formula
Si normalizza tutto in chilometri e poi si ripartisce:
- km = miglia nautiche × 1,852
- km = miglia terrestri × 1,609344
- miglia nautiche = km ÷ 1,852
- miglia terrestri = km ÷ 1,609344
Relazione diretta: 1 miglio nautico = 1,150779 miglia terrestri.
Esempio svolto
Una traversata di 10 miglia nautiche. Quanti chilometri sono?
km = 10 × 1,852 = 18,520 km. In miglia terrestri: 18,520 ÷ 1,609344 = 11,508 mi.
Caso inverso: una boa segnalata a 5 km dalla costa dista 5 ÷ 1,852 = 2,700 miglia nautiche — il dato da riportare in carta.
Il “perché” & la pratica
La bellezza del miglio nautico sta nel suo legame con la geografia. Poiché un grado di latitudine vale 60 primi, e ogni primo è un miglio nautico, un grado di latitudine corrisponde a 60 miglia nautiche. In carta puoi quindi misurare una distanza con il compasso e leggerla direttamente sulla scala delle latitudini (il bordo verticale), senza bisogno di righelli graduati: una comodità che il chilometro non offre.
Attenzione: la scala da usare per la distanza è sempre quella della latitudine (bordo destro o sinistro), mai quella della longitudine. I primi di longitudine, infatti, si accorciano allontanandosi dall’equatore, mentre quelli di latitudine restano costanti. È un errore classico di chi inizia a navigare con la carta.
Storicamente sono esistite definizioni leggermente diverse del miglio nautico (il vecchio miglio britannico, quello americano), ma dal 1929 vige il miglio nautico internazionale di 1.852 metri esatti, adottato in Italia e in quasi tutto il mondo. È questo il valore che usiamo qui.
Un’ultima nota pratica: combinando questa conversione con i nodi (un’altra unità basata sul miglio nautico) si stimano i tempi di percorrenza a colpo d’occhio. A 6 nodi, 10 miglia nautiche si coprono in poco meno di un’ora e quaranta. Per il calcolo esatto del tempo, usa lo strumento velocità-tempo-distanza.