Motore & scafo — calcolatori

Motore e scafo, ben dimensionati: la potenza consigliata per dislocamento, la velocità di planata con la formula di Crouch, il regresso (slip) dell'elica, la capacità dei serbatoi dalle dimensioni e la relazione dislocamento↔peso. Tutto da dati fisici, con disclaimer sulle stime di prestazione.

Dislocante o planante: la distinzione che governa tutto

Ogni calcolo su motore e scafo comincia da una domanda: la carena disloca o plana? Una carena dislocante resta immersa e ha un tetto di velocità legato alla lunghezza al galleggiamento (la hull speed); per spingerla serve poca potenza, e aggiungerne molta non la fa andare più forte. Una carena planante si solleva sulla propria onda e la sua velocità cresce con la potenza secondo la formula di Crouch. Per questo lo strumento potenza consigliata usa due metodi distinti: la regola del pollice in CV per tonnellata per le dislocanti e la formula di Crouch invertita per le plananti.

Il percorso per chi rimotorizza o valuta una barca

  1. Parti dal dislocamento reale in assetto di navigazione. Se lo conosci solo come volume di carena, dislocamento e peso lo converte con il principio di Archimede, scegliendo la densità dell’acqua salata (1025 kg/m³) o dolce (1000 kg/m³).
  2. Con dislocamento e tipo di carena ottieni i CV consigliati; con dislocamento e potenza all’elica stimi la velocità di planata, scegliendo la costante C per il tipo di carena (da crociera, sportiva, da competizione).
  3. In acqua, confronta la velocità reale del GPS con quella teorica di passo e giri: il regresso dell’elica (slip) ti dice se la coppia elica-motore lavora nella norma o se elica, carena sporca o carico stanno rubando prestazioni.
  4. Per l’autonomia, misura il serbatoio con capacità serbatoio a partire dalle dimensioni, poi passa ai calcolatori di consumo e autonomia.

Che cosa significano i numeri

  • CV per tonnellata: per una dislocante bastano pochi cavalli per tonnellata di dislocamento per raggiungere la hull speed; oltre, si spende carburante senza guadagnare velocità.
  • Costante di Crouch: racchiude l’efficienza della carena; a parità di potenza e peso, una carena più efficiente ha una C più alta e plana più veloce. La formula è una stima e non sostituisce le prove in acqua.
  • Slip dell’elica: è normale che l’elica «scivoli» di una percentuale; valori tipici sono più alti sulle dislocanti lente e più bassi sulle plananti. Uno slip anomalo, a parità di condizioni, è un segnale diagnostico.
  • Potenza all’elica (SHP): è la potenza che arriva all’elica, inferiore a quella dichiarata al volano per le perdite di trasmissione.

I limiti

Tutte le stime di prestazione (potenza, velocità, slip) sono valori indicativi: dipendono da pulizia della carena, elica, carico, stato del mare e installazione. Servono a impostare un dimensionamento ragionevole e a riconoscere anomalie, non a certificare una velocità. Per capire da dove viene la formula e come scegliere la costante, leggi la guida la formula di Crouch e la velocità di planata; per il limite delle dislocanti, la guida hull speed.

Tutti gli strumenti di Motore & scafo calcolano il risultato lato server (visibile senza JavaScript), con la formula, un esempio svolto e una tabella di riferimento. Per il "perché" dietro i numeri: le guide.